Passeggiata tra le vie del borgo

Passeggiata tra le vie del borgo

Passeggiata tra le vie del borgo

Domenica mattina, di sole e d’azzurro: passeggiata per i vicoli di Aci Trezza e racconti di vita dei Maestri D’ascia del Cantiere Navale più antico di Sicilia

Febbraio. 

In una splendida giornata d’inverno, il sole splende in Sicilia come se volesse preannunciare un nuovo incontro, e così, decidiamo di uscire alla volta di nuove scoperte partecipando ad un tour guidato in uno dei borghi di pescatori più famosi della storia siciliana: Aci Trezza, famoso per le imprese compiute dai personaggi de “I Malavoglia” di Giovanni Verga. 

A raccontarci la storia di come Aci Trezza sia diventata quello che è oggi, non solo grazie a Padron ‘Ntoni ma anche grazie a Luchino Visconti che investì tutto ciò che aveva per portare a compimento la realizzazione del film “La Terra Trema” – per citarne alcuni –  è Grazia, guida d’eccezione che riesce a catturare l’attenzione degli astanti, nonostante il gruppo sia davvero numeroso. 

Immaginate di ascoltarla mentre racconta la storia del piccolo borgo: di fronte a voi il mare, calma piatta data la splendida giornata primaverile, e gli immensi Faraglioni, piccolo arcipelago nato da un’intensa attività vulcanica circa mezzo milione di anni fa; a riva alcuni pescatori che rientrano dal loro giro iniziato all’alba nella speranza di tornare a casa con del buon pesce da cucinare per il pranzo domenicale.

Passeggiando per le vie di Aci Trezza, arriviamo al Bastioncello,antica fortezza che sorvegliava lo specchio d’acqua di fronte ai faraglioni, sconosciuto ai tanti ma che ancora oggi si può trovare girando per le vie del paese 

Proseguendo la passeggiata, ci imbattiamo nella Casa del Nespolo, un  museo dedicato alla memoria del romanzo I Malavoglia di Giovanni Verga. E mentre la nostra guida continua a deliziarci con il suo racconto, la nostra attenzione viene distolta da un gruppetto di anziani del paese, che attorno ad un tavolo ai piedi della scala si diletta a giocare a briscola, come se intorno non esistesse null’altro. 

Ma si continua a girovagare e ritornando al cantiere navale, punto di partenza del tour guidato, ci viene regalata una grande  opportunità, quella di conoscere un noto pincisanti, nome utilizzato per individuare chi si  occupa della decorazione delle barche, rendendole cariche di tradizioni grazie ad un’alternanza di simboli ricchi di sacro e profano.

La mattinata scorre velocemente ed ecco che giungiamo all’ultima tappa del tour, quella più intrisa di storia e di memoria, grazie all’incontro con la famiglia Rodolico, con Salvatore ed i suoi due figli, per fare un lungo viaggio attraverso i racconti di – cincu generazioni e duecentudeci anni di storia- come dice lo stesso Salvatore, 81 anni compiuti, capofamiglia del cantiere di mastri d’ascia più antico della Sicilia, che con grande passione ha realizzato negli anni pescherecci e barche per ogni esigenza.

Salvatore, accompagnato nel racconto dal figlio Giovanni, penultimo mastro d’ascia della famiglia Rodolico, parla di come, attraversando momenti di gioia ma anche di immensa difficoltà, siano ancora legati alla loro terra e hanno deciso di continuare un antico mestiere  diventando i portavoce di tante generazioni che oggi hanno invece deciso di rinunciare. Ed è anche grazie al lavoro di molti, soprattutto delle associazioni e di tutti coloro che sostengono la famiglia Rodolico, che oggi  il cantiere sta avendo la possibilità di continuare ad esistere grazie all’allestimento di un piccolo museo e all’organizzazione di visite guidate per grandi e piccini, a cui viene data l’opportunità di toccare con mano il lavoro di una vita attraverso laboratori dedicati.

La passione con cui Salvatore racconta la propria storia è un susseguirsi di emozioni che toccano il cuore! E c’è un momento più di tutti che commuove i presenti, noi comprese.

Dopo aver tessuto le lodi dei propri figli, ringraziandoli per aver seguito le sue orme, si ferma un attimo e con occhi lucidi afferma che tutto questo non sarebbe stato possibile se non avesse avuto accanto la donna che ama da oltre 60 anni.

Affascinate da tutto ciò che abbiamo visto e dal racconto della famiglia Rodolico, prima di andare via diamo un ultimo sguardo agli imponenti faraglioni, al mare calmo, ai passeggiatori della domenica, ascoltando i rumori tutt’intorno e respirando a pieni polmoni l’aria salubre di questa splendida mattinata siciliana.

 Torniamo a casa con il cuore ricco di emozioni!

 Noi siamo pronte a vivere una nuova esperienza…e tu?

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