Alla scoperta dell’Oro Verde di Bronte

Alla scoperta dell’Oro Verde di Bronte

Alla scoperta dell’Oro Verde di Bronte

Oggi vi portiamo alla scoperta di un nuovo territorio alle pendici occidentali dell’Etna, conosciuto in tutto il mondo soprattutto per il suo Pistacchio D.O.P: stiamo parlando di Bronte in provincia di Catania.

Il viaggio è sempre una scoperta e così una strada incorniciata tra pietra lavica, vegetazione, scorci di paesini e la vista dell’Etna, ci seguono lungo tutto il nostro tragitto.

Questo piccolo Comune basa la propria economia principalmente sulle attività agricole, spesso tramandate nel tempo da padre in figlio. Così ci si ritrova tra uliveti, castagneti, noccioleti, siepi di fichi d’india e pistacchieti, in un luogo contraddistinto da terre argillose e vulcaniche.

Arriviamo a destinazione, come sempre curiose di sapere, e ci attende Carmelo che ci accompagnerà tutto il giorno in questo viaggio del gusto, raccontando e facendoci vivere appieno il suo progetto.

Ci accoglie nella sua azienda agricola, una distesa di verde, tra alberi da frutto, piante e fiori e tutto questo ci fa dimenticare lo stress tipico della città: un respiro a pieni polmoni e già si risvegliano i nostri sensi.

Un piccolo angolo di paradiso, in cui Carmelo sta cercando di rimuovere ogni barriera architettonica in modo da renderlo quanto più inclusivo possibile e fruibile a chiunque voglia trascorrere del tempo in natura.

Dopo una prima accoglienza, eccoci pronte per iniziare la nostra esperienza saltando a bordo della jeep di Carmelo che ci condurrà in un luogo unico nel suo genere. Arrivate a destinazione, ci ritroviamo circondate da piante di pistacchi a perdita d’occhio, che crescono tra le rocce di pietra lavica, e tutto questo ha un che di bizzarro: come fanno queste piante a resistere senza acqua? Ma si sa, la natura è meravigliosa e offre spettacoli unici ed imprevedibili!

Prima di iniziare la nostra attività di raccolta, Carmelo ci spiega che questa pianta è di origine persiana, e che del frutto esiste sia il maschio che la femmina. Pur essendo siciliane, dobbiamo ammettere di non esserne a conoscenza.

Ed eccoci munite di un piccolo cestino e…subito al lavoro: la raccolta del pistacchio deve avvenire delicatamente e, soprattutto, manualmente (una volta che il frutto ha raggiunto la colorazione bianca) in quanto, proprio per la sua collocazione sulla roccia vulcanica, i piccoli frutti una volta caduti a terra potrebbero perdersi tra le rocce. La bellezza di questo frutto quando è in maturazione è veramente unica, e ognuna di noi lo ha descritto diversamente: chi ha trovato la somiglianza con dei piccoli confetti, chi con dei grappoli di ciliegia, chi invece li ha definiti come dei fiori da sposa.

Solo vivendo personalmente questo momento capiamo perché il pistacchio venga definito “ L’oro verde” e siamo davvero felici di aver avuto finalmente la possibilità di provare questa bella e suggestiva esperienza in mezzo alla natura.

Come di consueto non può mancare qualche foto di repertorio e qualche video che serviranno per raccontare al meglio ciò che questa giornata ci ha trasmesso.

E si rientra in azienda, dove Carmelo si dedica alla preparazione del pranzo mentre noi ci rilassiamo facendo una passeggiata intorno alla proprietà dove, oltre ad alcune abitazioni adibite al pernottamento, vivono in libertà cavalli, pony, capre, galline, una papera e tre splendidi esemplari di asini pezzati.

Ma a farci compagnia per tutta la giornata sono stati sicuramente alcuni cuccioli di cane e tanti piccoli gattini, alla ricerca continua di carezze e di qualcuno che giocasse con loro: un luogo davvero accogliente sia per grandi che per piccini.

A completare il tutto tantissimi alberi da frutto sparsi qua e là, ai quali non abbiamo saputo resistere, visto che amiamo mangiare ciò che la natura offre: meli, noccioli, fichi, noci, tutti ben disposti e curati!

Tra una passeggiata ed una scorpacciata di frutta, colta direttamente dall’albero, si arriva all’ora di pranzo e, al nostro ritorno, troviamo una tavola apparecchiata di tutto punto, all’aperto e al riparo di un albero, dove soffia un leggero venticello e l’ospite d’onore che si presenta davanti ai nostri occhi è sua maestà “ A Muntagna”: non vediamo l’ora di assaggiare tutte le prelibatezze che ci ha preparato il padrone di casa, da accompagnare con un buon calice di vino della zona.

Tutti prodotti a Km 0, tra bruschette al pesto di pistacchio, pomodorini e acciughe con pane rigorosamente di casa, formaggio stagionato e peperoni arrostiti, la cui genuinità si assapora già al primo assaggio; ma questo è solo l’inizio e non poteva mancare un ottimo piatto di pennette al pistacchio, davvero buonissime. Convinte che il pranzo si fosse concluso così, ecco sopraggiungere una seconda portata a base di straccetti di maialino dei Nebrodi al pistacchio, salsiccia con patate e un contorno di insalata di porcellana. Chi non accetta non merita, si dice dalle nostre parti e, così, nonostante fossimo già strapiene (sarà colpa di tutta la frutta mangiata prima di pranzo?), non abbiamo potuto fare a meno di assaggiare anche questo piatto davvero squisito.

Ma Carmelo è davvero un bravo padrone di casa, gentile ed accogliente, innamorato della sua azienda e soprattutto dei prodotti della sua terra. Desidera farci assaggiare il pistacchio in tutti i suoi possibili abbinamenti, dunque dopo antipasto, primo e secondo, non possono mancare i fichi d’india con un ciuffo di crema di pistacchio in cima ed un ottimo gelato al pistacchio da accompagnare al cioccolato fondente! Secondo voi potevamo rifiutare questi assaggi??

Con gli occhi e la pancia piena, possiamo dire di avere vissuto davvero un’esperienza a cinque sensi e concludiamo la nostra giornata con nuove idee e progetti da far vivere ai nostri viaggiatori.

Arriva il momento di salutarci con la promessa di rivederci presto, in questa che, come si dice in dialetto siculo, “è ‘na casa ‘i saluti”!!!

Noi siamo pronte a vivere una  nuova esperienza … e tu?

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