Centuripe: Il Balcone di Sicilia

Centuripe: Il Balcone di Sicilia

Centuripe: Il Balcone di Sicilia

Un’altra avventura sta per cominciare. Ci dirigiamo nell’entroterra siciliano alla scoperta di Centuripe, il comune siciliano più ad Est della provincia di Enna.

Arrivando nel Borgo rimaniamo subito incantate dai suoi panorami mozzafiato, che gli fecero attribuire da Garibaldi il nome di “Balcone di Sicilia”.

Una delle caratteristiche di Centuripe? Sicuramente le vie strettissime, come abbiamo potuto constatare personalmente alla guida della nostra auto. Così, dopo qualche difficoltà per evitare di rimanere incastrate nei vicoli (ovviamente i centuripini sono avvezzi a questo…ma come fanno??), arriviamo al punto di incontro dove troviamo ad attenderci Elena, una ragazza del posto cha ha a cuore la promozione di Centuripe.

Con Elena ci incamminiamo verso il Palazzo del Municipio, dove abbiamo il piacere di incontrare il Sindaco. Dopo le presentazioni e qualche chiacchiera, visitiamo il centro espositivo “L’Antiquarium” all’ interno del chiostro di un ex convento agostiniano, dove è stata allestita la mostra temporanea di arte contemporanea “Segni”.

L’esposizione nasce per inserire Centuripe nel circuito dei grandi centri espositivi siciliani, ma anche per valorizzare il patrimonio culturale ereditato. Dedicata ai grandi maestri artisti del ‘900 espone “82 opere meravigliose tutte originali”, da Cézanne a Picasso, da Kandinskij a Mirò che evidenziano l’importanza della stampa non come un semplice mezzo di riproduzione e diffusione di un’immagine ma come un’opera d’arte tout-court.

Finito questo meraviglioso viaggio nel passato, torniamo a passeggiare per le vie e i vicoli del Borgo, rimanendo sorprese di quanta storia e natura ci sia da vedere e raccontare. L’ antica storia di Centuripe, ha lasciato numerosissime testimonianze, dai ritrovamenti e monumenti archeologici, agli edifici sacri.
Scopriamo scorci e panorami che si affacciano su tutto il territorio, fino alla maestosa Etna e non possiamo non fermarci per qualche scatto unico.

Ma ci aspetta una prima tappa culinaria, non potevamo non assaggiarlo…..una vera delizia, uno tra i dolci tipici con l’interno friabile e ricoperto di glassa di cioccolato: il “Bersagliere”! Se avete voglia di scoprirne la storia e come si prepara vi rimandiamo alla nostra rubrica Gustando la Sicilia.

Continuiamo il percorso che ci porta fino al Museo Archeologico Regionale. Sapevate che custodisce maestose statue marmoree, tra cui la Testa di Ottaviano Augusto tornata a casa dopo 83 anni, la Statua Ellenistica di Musa, la colossale Testa dell’Imperatore Adriano, e tantissimi ricchi reperti preistorici che danno il pregio a Centuripe di custodire uno dei patrimoni archeologici di età romana più importanti della Sicilia Orientale.

Ricca di musei di notevole importanza, tra cui il Museo Etno-antropologico ed il Centro sperimentale d’arte: “Il Purgatorio” in fase di allestimento. Sono, inoltre, tante le chiese tra cui spiccano: la Chiesa Madre dell’Immacolata Concezione, la Chiesa del Calvario, la Chiesa S.S. Sacramento, la Chiesa di San Giuseppe, la Chiesa del S.S. Crocifisso, la Chiesa del Sacro Cuore di Gesù o Chiesa dei Quaranta, la Chiesa dell’Annunziata, la Chiesa di Sant’Agostino, Il Santuario, dedicato alla Madonna delle Grazie.

Dopo una bella mattinata ricca di nuove scoperte e di tanti chilometri a piedi, arriva il momento del relax, pranzo, due chiacchiere e del buon vino. Elena e Salvatore, il Sindaco di Centuripe, ci parlano un po’ delle tradizioni culinarie del borgo e noi cominciamo a prendere appunti…siamo delle buone forchette!

La cucina centuripina è particolarmente semplice e genuina, da sempre legata alla tradizione contadina.

Tra i piatti tipici di Centuripe troviamo:
La pasta con il finocchietto selvatico – “a pasta che finuocchi” -, la zuppa di fave con il lardo, le frascatole, un piatto che durante i periodi di grande freddo i contadini mangiavano per scaldarsi; si tratta di una sorta di polenta realizzata con farina di ciciri, chiecchieri e puseddi (ceci, piselli). La frittata di “mazzaraddi” (cavoli, rapa selvatici), cardi o “carduna” in pastella, carciofi arrostiti che non possono mancare nelle tavole in festa di Centuripe. Centuripe vanta, inoltre, una produzione di zafferano di eccellente qualità, come anche le olive e l’olio d’oliva, la ricotta di pecora e l’arancia rossa di Centuripe IGP.

Dopo pranzo salutiamo il Sindaco e ci dirigiamo insieme ad Elena nelle campagne di Centuripe.

In questo angolo di paradiso la natura è caratterizzata da costoni di terra arenaria gialla, intervallata da coltivazioni di ulivi, mandorli, fichi d’india, asparagi selvatici e fitta boscaglia. Infatti, nelle prime giornate autunnali andare alla ricerca di funghi è un piacevole passatempo per i centuripini.

Vegetazione ideale per il pascolo dei bovini, cavalli ed asini che qui si possono incontrare in totale libertà; mentre sui costoni di arenaria ha nidificato e trovato il suo habitat naturale una specie di falchetto, di difficile ambientazione; Il falco Pellegrino che purtroppo non abbiamo avuto la fortuna di avvistare…Peccato!

Durante il tragitto Elena ci parla delle feste e sagre più caratteristiche e sentite di Centuripe; la festa di San Giuseppe, caratterizzata dalla tradizione dei “virginieddi”, la festa di Santa Rosalia e quella di San Prospero, anch’esse con processioni delle sacre reliquie e delle statue dei Santi. In occasione di San Prospero, il 20 settembre si svolge la giornata dedicata alla tipica fiera del Santo.

La Festa della Primavera, in cui si organizza un concorso a premi per la realizzazione più originale di dolci pasquali e del dolce pasquale tipico: “il ciciulio”. I lavori realizzati potranno essere acquistati a fronte di una donazione. L’intero ricavato della Festa sarà devoluto in beneficenza alle famiglie bisognose di Centuripe.

Un’ altra occasione per visitare Centuripe è l’ormai famosa sagra dell’arancia rossa, un tripudio di dolcezza, tradizione, prodotti e dolci interamente fatti con questo frutto versatile e ricco di tante proprietà benefiche per la salute. Insomma, non vi resta che andare a Centuripe per scoprire le sue meravigliose realtà!

Finito il nostro viaggio alla scoperta di questo splendido borgo dell’entroterra siciliana salutiamo Elena, ringraziandola dell’ospitalità e delle tante curiosità e meraviglie che ci ha fatto conoscere, con la promessa di ritornare presto!

Noi siamo pronte a vivere una  nuova esperienza … e tu?

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