Gli Archi di Pane di San Biagio Platani e la Domenica delle Palme a Caccamo

Gli Archi di Pane di San Biagio Platani e la Domenica delle Palme a Caccamo

Gli Archi di Pane di San Biagio Platani e la Domenica delle Palme a Caccamo

Nel periodo della Santa Pasqua, una festività molto sentita in Sicilia, diversi paesi soprattutto dell’entroterra si preparano a rivivere i momenti della passione di Cristo, attraverso le tradizioni e le culture del luogo. In alcune zone della Sicilia esistono però anche altre tradizioni e noi vogliamo svelarvene un paio.

San Biagio Platani è un piccolo comune in provincia di Agrigento, dove ogni anno durante il periodo pasquale sul corso principale vengono allestiti dei caratteristici archi realizzati utilizzando delle canne di bambù, salice o agave. Le due storiche congregazioni dei Signurara e dei Madunnara costruiscono gli archi decorati ed arricchiti da “mosaici” realizzati con materie prime molto semplici, quali legumi, cereali, datteri, pasta e pane. Si tratta di vere e proprie opere d’arte sicuramente molto caratteristiche che, proprio per questo motivo, rimangono in esposizione in attesa di essere riallestite l’anno seguente.

Ma da dove nasce questa tradizione tramandata fino a i giorni nostri?

Sembrerebbe che già nel lontano 1700 gli Archi di Pane venissero esposti in occasione delle feste pasquali per accogliere i grandi signori feudatari che venivano a riscuotere tasse e gabelle. Con l’esposizione di questi capolavori artistici, “ricchi, preziosi ma anche semplici e genuini”, i contadini, oltre a volere rappresentare la vittoria di Cristo sulla morte, dimostravano il desiderio di uscire dalla condizione di povertà e miseria in cui vivevano, augurandosi un futuro più prospero.

Spostandoci in provincia di Palermo, un’altra meta da non perdere è Caccamo, borgo medievale dalla storia millenaria che sorge sul versante di una ridente collina, ultima pendice del Monte San Calogero, a poco più di 7 Km dalla costa tirrenica di Termini Imerese. Questo borgo non è ancora una meta molto battuta dai viaggiatori, ma con il suo centro storico ed il suo Castello medievale merita senz’altro una sosta in occasione di un soggiorno in Sicilia.

Qui, la Domenica delle Palme, viene celebrata la processione chiamata “U’ Signuruzzu a cavaddu”, che è una rievocazione, probabilmente di origine bizantina, dell’entrata di Cristo a Gerusalemme. Rispetto a molte altre processioni, la sua originalità consiste nel fatto che sia Gesù che i 12 apostoli sono rappresentati da bambini: una sfilata aperta da un chierichetto il quale, a dorso d’asino, benedice gli astanti e annunzia la venuta di Cristo in terra.

Un lungo corteo accompagnato dalla banda, percorre l’intero centro storico facendo delle soste in 5 Chiese dove risuonano i diversi rintocchi di tante campane (all’inizio del ‘900 Caccamo aveva ben 46 Chiese e be 77 campane!), per poi arrivare nel piazzale della Chiesa Madre dove tutte le palme saranno benedette.

Vi abbiamo svelato alcune tradizioni Pasquali, non vi resta che venire in Sicilia per scoprire la magia della Settimana Santa!

Foto dal web

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