Il pranzo della domenica

Il pranzo della domenica

Il pranzo della domenica

Esperienza culinaria a 5 sensi, a Taormina, imparando a preparare dalla A alla Z piatti semplici della tradizione siciliana

Oggi noi isolane ci avviciniamo alla tradizione culinaria siciliana mettendo le mani in pasta e vivendo un’esperienza a 5 sensi, ricca dei profumi e dei colori della nostra terra.

Siamo a Taormina, e veniamo accolte da Stefano, uno dei soci di un ristorante molto carino ed accogliente presso il quale oggi ci cimenteremo in una lezione di cucina. Dopo i saluti iniziali, veniamo affidate alle cure di Giovanni che ci accompagna al vecchio mercato di Taormina, come è solito fare con i propri clienti, per acquistare le materia prime che serviranno per la preparazione dei piatti. Arrivati al mercato, Giovanni ci indica i banchi nei quali si riforniscono sempre e dove oggi compreremo tutti gli ingredienti per cucinare un tipico pranzetto delle domeniche siciliane.

Iniziamo dal banco del pesce e scegliamo due spigole, del pesce spada e delle sarde freschissime, per poi passare al banco dei formaggi, dove compriamo un’ottima “fascedda” di ricotta che abbineremo alle verdure; ed è proprio al banco della frutta e verdura che finiamo il giro del mercato, comprando zucchine e pomodori che serviranno per i nostri piatti. Salutiamo i venditori che ci hanno accolto con grande gioia e ci avviamo verso il ristorante dove inizieremo a cucinare il nostro pranzetto. Dopo un buon caffè veniamo omaggiate di un grembiule da cucina che indossiamo subito, e via davanti ad un grande tavolo con tanta farina e panetti di pasta, con la quale ci viene chiesto di creare delle forme di pane utilizzando la nostra fantasia. Una volta ultimato il lavoro artistico, inforniamo con la classica pala da panettiere. In attesa che il pane cuocia, iniziamo ad impastare: farina, acqua ed amore! Dobbiamo creare una pasta compatta per poi dilettarci a fare i caratteristici maccheroni siciliani con i fusi. La pasta è pronta ed iniziamo a far scorrere le nostre mani tra pasta e ferretti… et voilà i maccheroni sono pronti!

Andiamo a controllare il pane in forno che è già cotto, lo sforniamo e facciamo un piccolo break, a mo’ di aperitivo, con pane caldo (proprio quello appena fatto da noi), olio, formaggio, salame e tanto buon vino bianco e rosso. Con allegria in corpo ritorniamo ai fornelli per preparare il sugo alla “Norma” per i nostri maccheroni, le sarde a beccafico in due varianti, con salsa di pomodoro e capperi e bianchi cotti sulle foglie di limone, e poi ancora le spigole al sale, gli involtini di pesce spada, la parmigiana che non può mai mancare sulle tavole dell’estate siciliana e, per concludere, i fiori di zucca ripieni di ricotta fresca, passati in pastella e fritti. Iniziamo facendo cuocere la salsa di pomodoro con melanzane fritte sfilettate, una breve cottura per amalgamare il tutto e il sugo alla “Norma” per i maccheroni è pronto. Passiamo alle spigole, già pulite e lavate, e decidiamo di imbottirle con un rametto di rosmarino, qualche fettina di limone ed arancia. Con acqua e sale facciamo un composto da cospargere sul pesce fino a coprirlo del tutto: per giocare un po’ creiamo anche un disegno sul letto di sale. Il pesce è pronto per essere infornato. Adesso ci concentriamo sulle sarde a beccafico, preparando prima il sughetto con pomodorini, capperi, pinoli, uva sultanina e salsa di pomodoro, lo lasciamo cuocere un po’ mentre compattiamo i “masculini” (sarde) con un ripieno di mollica condita con prezzemolo e uova. Fatto questo infariniamo per bene e cuociamo nel sughetto preparato in precedenza. Continuiamo con l’ultima pietanza di pesce: gli involtini di pesce spada, impanando, arrotolando e inserendo negli spiedini fettine di zucchine, arancia e limone, pronti per essere infornati!

Dal pesce si passa alle verdure, e iniziamo con la parmigiana: un primo strato di melanzane fritte, un po’ di salsa di pomodoro, una mozzarella sfilacciata, del buon basilico e tanto parmigiano, e così continuiamo con un altro strato fino a quando la nostra parmigiana è pronta! Anche lei in forno per la cottura. Passiamo, infine, ai fiori di zucca che riempiamo di ricotta fresca, passiamo in pastella, fatta con acqua e farina, e friggiamo in olio d’oliva ben caldo fino a farli dorare.

Il nostro pranzo è pronto e siamo pronte anche noi per gustare queste prelibatezze preparate con le nostre mani, grazie alla preziosa guida di Giovanni che durante tutto il lavoro ci ha seguito con tanta gentilezza e professionalità, svelandoci piccoli segreti della cucina. Soddisfatte per il buon lavoro che siamo riuscite a fare in così poco tempo, ci sediamo al tavolo e iniziamo il nostro pranzo, brindando a noi e alla bella esperienza vissuta! A fine pasto, non potevamo che essere premiate con un buon dolce e con la consegna del nostro meritatissimo attestato di partecipazione, direttamente dalle mani del padrone di casa.

Volete sapere com’erano le pietanze che abbiamo cucinato? Buonissime!!!!

Noi siamo pronte per nuove esperienze….e tu?

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Questa è la storia di Cristian, 36 anni, originario di Fano, che si definisce cittadino del mondo con  l’ambizione di scoprirlo tutto, non da turista, ma da viaggiatore.
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