Oggi vi parliamo di una delle feste e tradizioni popolari più sentite ed importanti della provincia di Ragusa, alla quale quest’anno abbiamo partecipato anche noi.
Tra le colline rocciose della Val di Noto, a Scicli, si svolge la Cavalcata di San Giuseppe.
Una tradizione antica
Ogni anno, il sabato più vicino al 19 marzo, giorno della festa di San Giuseppe, per celebrare il santo si svolge a Scicli una speciale infiorata che ha per protagonisti meravigliosi cavalli bardati. La Cavalcata di San Giuseppe è una festa molto antica e nel 2011 è stata inserita nel registro delle Eredità Immateriali tutelate dall’Unesco.
Le bardature floreali
Questo evento comporta diversi mesi di preparazione, durante i quali i gruppi di bardatori iniziano a lavorare ai “manti”, le bardature che i cavalli porteranno durante la sfilata.
I bardatori, di diverse età, riuniti in gruppi, fanno un lavoro minuzioso. Nei mesi precedenti alla festa, creano le bardature in metallo leggero e i disegni che, in meno di due giorni a ridosso della festa, verranno impreziositi con fiori coloratissimi applicati con la colla alle impalcature, seguendo i motivi dei disegni. Oltre al telaio, la bardatura è composta da pettorale e testiera, anch’essi ricoperti di fiori.
Simboli e folklore
Il fiore utilizzato per decorare i manti è la violaciocca, “u balucu” nel dialetto locale; invece, nella parte bassa, vengono utilizzate le foglie verdi della “spatulidda”.
I disegni rappresentano la Sacra Famiglia e la fuga in Egitto, simboli sacri che richiamano la tradizione cattolica e quella locale: angeli, calici, ostie, decori barocchi e scorci del luogo.
Le bardature sono vere e proprie opere d’arte che durano pochi giorni; quando appassiscono i fiori, i disegni scompaiono.
La festa nel centro storico
I devoti, dai più grandi ai più piccoli, e i cavalieri che accompagnano i cavalli bardati, sono vestiti con gli abiti tradizionali e, durante la festa, urlano tutti insieme: «Patrià, Patrià, Patriaaaarca!!!».
Nei vari quartieri si accendono i “pagghiari” (falò) per illuminare il percorso della sfilata e come buon auspicio per abbondanti raccolti. Si accendono anche i braceri per mangiare all’aperto tutti insieme.
La cavalcata inizia dalla Chiesa di San Giuseppe e continua lungo le strade del centro, toccando le Chiese più importanti di Scicli. È una competizione tra le varie squadre, che finirà con la premiazione della bardatura più bella decisa da una giuria.
Sapori e tradizioni
Questa, come tutte le feste siciliane, è un momento di convivialità anche per gustare i cibi tipici del luogo: i “Cucciddati” (ciambelle di pane), ricetta rustica e tipica di Scicli, la buonissima ricotta calda e deliziare le orecchie con il tipico suono dei “Friscaletti” (fischietti) costruiti da un artigiano del luogo.
Una festa popolare che incanta tutti, grandi e piccini, gente del luogo e viaggiatori di tutto il mondo.
Vi aspettiamo a Scicli per vivere questa magica tradizione fatta di fede, arte, colore, folklore, musica e buon cibo!









