Mistretta: sui Nebrodi tra arte, natura e tradizioni…seconda parte

Mistretta: sui Nebrodi tra arte, natura e tradizioni…seconda parte

Mistretta: sui Nebrodi tra arte, natura e tradizioni…seconda parte

Eravamo rimaste alla nostra cena tra chiacchiere e nuovi progetti…

Domenica ci alziamo di buon mattino e rimaniamo ancora una volta colpite dalla grande ospitalità di Riccardo che non smette un attimo di viziarci. Colazione con cornetti appena sfornati, caffè e via per raggiungere Daniela, guida ambientale che ci accompagnerà alla scoperta della parte naturalistica di Mistretta.

Dopo le presentazioni ci dirigiamo verso le Cascate Cuttufa: un viaggio indietro nel tempo, a contatto con la natura, le tradizioni e l’elemento per eccellenza, l’acqua!

Iniziamo questo suggestivo percorso tra rocce di color giallo e verde; durante il cammino Daniela ci fa notare il passaggio di alcuni animali che abitano questo luogo, tra cui diverse volpi. Ci racconta della vegetazione prevalentemente mediterranea, alberi da sughero, mandragola, ciclamini, minicucco, il cui legno era impiegato per costruire i collari delle mucche, melissa ed il pomo di sodoma: una tipologia d’ innesto di melanzana. E ancora un tubero che si utilizzava in sostituzione delle patate, il cipollaccio, pioppi e funghetti vari.

Durante il nostro trekking Daniela ci racconta che in alcuni momenti della giornata, rimanendo in silenzio in mezzo alla natura, è possibile sentire il fischio del Nibbio, vedere delle Gru, falchetti e le Papere Quattrocchi che utilizzano le cascate come passaggio durante la loro migrazione.

Proseguiamo il cammino, rendendoci conto che ogni angolo di questa terra nasconde tanta storia e tradizione; ci fermiamo ad ammirare i ruderi di un antico mulino verticale, dove si trovano tracce di pietra vulcanica, portata qui via mare. Ci soffermiamo davanti a due grandi massi chiamati “Pietra Spia”, dove un tempo ci si nascondeva per controllare chi venisse dalle vallate limitrofe.

Rimaniamo completamente affascinate e rapite dal ponte “Zu Pardo”, cinquecentesco ponte sospeso a 20 metri sopra il corso del fiume che unisce l‘antico asse viario che un tempo univa Mistretta e Caronia.
Questa trazzera aveva una fruizione più commerciale che pastorale, come dimostra il basolato (lastra di roccia) ancora presente in buona parte del percorso. Pensare come un tempo riuscivano a costruire strutture simili, così maestose e resistenti, con le poche attrezzature di cui usufruivamo, è davvero meraviglioso!

Lasciamo gli zaini per proseguire il percorso un pochino più tortuoso ma reso semplice grazie all’aiuto di Daniela, la nostra guida, e così in un batter di ciglia torniamo bambine tra scivoli, rocce da scavalcare e saltelli tra una pietra e l’altra per evitare di bagnare le scarpe….tra una risata e l’altra finalmente arriviamo alla cascata!

Rito a cui non possiamo rinunciare: togliamo scarpe e calze e via ad immergerci nell’acqua fredda, una vera botta di adrenalina che non vedevamo l’ora di vivere, visto il caldo nonostante sia già autunno inoltrato. Qualche scatto, un attimo di riposo, e ci incamminiamo per raggiungere nuovamente la macchina.

Rientrati al centro di Mistretta, salutiamo la nostra guida Daniela, promettendoci di rivederci per una nuova esperienza da poter proporre a quanti desiderosi di vivere e conoscere il cuore della Sicilia.

Consumiamo un pranzetto veloce chiacchierando delle belle realtà che offre questo territorio e, dopo pranzo, ultima tappa nel maneggio a pochi minuti dal centro abitato dove incontriamo Matteo insieme ai suoi collaboratori e alla sua cavalla Frida.

Il contatto che abbiamo con Frida è a dir poco meraviglioso e terapeutico: Patrizia, che ha sempre avuto paura, riesce ad accarezzarla senza timore emozionandosi per essere riuscita a superare il suo blocco (diciamo che Frida con la sua dolcezza attirata le carezze di tutti). Roberta la monta senza sella, entrando in contatto diretto con il suo corpo, sentendone il calore ed il respiro, provando una sensazione impagabile! Daniela, non può che cogliere ed immortalare lo stupore e la meraviglia nei nostri volti, attraverso i tanti scatti e video ripresi con la sua inseparabile macchina fotografica.

E’ arrivato il momento di rientrare a casa ma Riccardo vuole farci vivere ancora un’ultima esperienza che può essere vissuta a piedi o in bici.

Un sentiero battuto dentro il bosco, dove il verde, il panorama tra le vallate, l’aria pura, il silenzio interrotto qua e là dagli animali al pascolo sono davvero affascinanti; ma la cosa che più ci sorprende è attraversare un pezzo di sentiero tra le pale eoliche che possiamo ammirare da vicino, così maestose con il loro movimento lento ed il particolare suono che emettono rompendo l’aria. Magia!

A malincuore, come in ogni nostro viaggio, è arrivato il momento di rientrare, ringraziamo, salutiamo ed abbracciamo Riccardo, straordinario padrone di casa e local expert, con l’augurio e la promessa di far vivere e conoscere ai viaggiatori il meraviglioso e magico territorio dei Nebrodi ed in particolare di Mistretta, facendoli diventare durante il soro soggiorno dei veri isolani.

Noi siamo pronte a vivere una nuova esperienza … e tu?

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