Piazza Armerina, tra opere e zolfo

Piazza Armerina, tra opere e zolfo

Piazza Armerina, tra opere e zolfo

Pronte per un nuovo viaggio, ci alziamo di buon’ora per arrivare a Piazza Armerina, un paese in provincia di Enna.

Ad aspettarci al nostro arrivo Guido, conosciuto per caso come spesso accade, (anche questo è il bello della Sicilia), nostra guida locale per un giorno, per farci scoprire le tante curiosità del luogo. Dopo esserci presentate inizia il nostro viaggio alla scoperta del territorio, tra racconti e curiosità del paese.

Forse non tutti sanno che Piazza Armerina sorge su un’altura dei monti Erei meridionali, gruppo montuoso della Sicilia centrale, principalmente ricadente nella parte centrale e settentrionale della Provincia di Enna, incastonata tra fitti ed estesi boschi e un ben noto sito archeologico, avvolto anch’esso nel verde. Ma c’è tanto altro da scoprire e oggi iniziamo col raccontarvi un piccolo scorcio di questa meraviglia siciliana.

La nostra giornata inizia con la visita di un B&B molto particolare, dove ad accoglierci troviamo Salvo il padrone di casa il quale, dopo un buon caffè, ci catapulta in una bellissima e dolce visita della sua struttura. Ogni stanza ha una sua storia e particolarità, una diversa dall’altra, con i suoi arredi realizzati con oggetti di riciclo e storie di famiglia. Dalla bicicletta del nonno, alla scrivania, alle latte di tonno della vecchia bottega ormai chiusa da tempo. Tutto parla di affetti, vita, tradizioni che ci hanno toccato il cuore. E come spesso accade non potevamo non commuoverci ascoltando questi racconti che ci hanno portato indietro nel tempo, facendoci rivivere momenti di vita vissuta! Sono queste le esperienze che ci piacciono e vogliamo condividere con voi!

Dopo aver visitato il suo interno, scopriamo la bellezza dei massi posizionati nello spazio esterno, trovati per caso durante i lavori di scavo per la realizzazione della struttura. Incredibile ma vero! Pur essendo delle pietre grezze, in maniera del tutto naturale rappresentano le sagome di alcuni animali.

Salutiamo Salvo e ritorniamo insieme a Guido al centro della città; a piedi tra le viuzze raggiungiamo la Mostra Permanente del Libro Antico della Biblioteca Comunale “Alceste e Remigio Roccella”, custode di antichissimi manoscritti di notevole importanza, di personaggi a livello mondiale. Ci rendiamo conto che la Sicilia è ricca di storia e testimonianze importantissime.

Riprendiamo il cammino e tra le tantissime chiese (Piazza Armerina è, infatti, nota non a caso come la città delle cento chiese) e monumenti storici, ci colpisce la scultura esposta all’interno dei resti della Chiesa sconsacrata di Sant’ Anna, il “Torso Croce”: celebre scultura dell’artista polacco Igor Mitoraj, che raffigura un busto umano privo della testa, e scavato al centro da un intaglio dalla suggestiva forma di croce. La scultura è parte integrante della mostra intitolata “L’ Abbraccio”, iniziativa d’arte che ha coinvolto ed unito simbolicamente Piazza Armerina e Noto, entrambi organi del comprensorio siciliano della Val di Noto. Non ci saremmo aspettate così tanta bellezza racchiusa in poche centinaia di metri.

Vicoli e viuzze fanno da padroni, fino ad arrivare all’Albergo Suite D’Autore, una vera sorpresa per noi! Stanze ricche di dettagli ed opere d’arte di ogni genere: dalla leggerezza, alla tradizione, alla geometria, alla magia. “Luoghi senza spazio né tempo, tra realtà e fantasia, caratterizzati dal concetto di “Opere d’Arte totale”: Questo ciò che definisce questa particolare struttura…insomma, la scelta non è facile! Ma non meno impattante, volgendo il nostro sguardo fuori, è la vista sulla cattedrale e la terrazza della struttura da cui si ha una magnifica vista su tutto il paese.

Oltre ad essere famosa per la Villa Romana del Casale, punto di maggiore forza attrattiva turistica del territorio, Piazza Armerina merita sicuramente una visita per i paesaggi naturalistici che offre: a pochi chilometri di distanza dal centro urbano si trova il lago di Pergusa con la sua natura incontaminata ed il Parco minerario di Floristella Grattacalda, dove l’archeologia industriale si fonde con la natura.

A tal proposito, scopriamo la possibilità di visitare la Mostra Permanente della Civiltà Mineraria, una piccola mostra di grande interesse sociale e culturale che custodisce le storie e le leggende legate alla dura vita nelle miniere di zolfo di Floristella, attive fino al 1986, anno in cui cessarono definitivamente. Attraverso delle testimonianze fotografiche, una giovane ragazza ci racconta un po’ della storia delle miniere di Floristella, delle crudeltà e difficoltà di quel periodo. Vedere che ancora oggi ci siano giovani volontari che si interessano alle nostre origini e alla nostra terra ci rincuora.

Una storia straziante e commovente allo stesso tempo, da ascoltare sicuramente dalla voce di chi ne fu protagonista per capirne veramente il significato. La miniera nacque alla fine del Settecento e aveva come forza lavoro, oltre che adolescenti, anche bambini, i quali, pur di portare a casa qualche soldo, lavoravano in condizioni veramente estreme. Per quest’ultima ragione, possiede anche un particolare fascino che è legato alla storia della letteratura italiana, e siciliana in particolare, in quanto prima Verga, poi Pirandello, trassero ispirazione per due celebri novelle come Rosso Malpelo e Ciaula scopre la luna.

Finito il nostro giro mattutino, arriva l’ora di pranzo e Guido ci ospita nella sua trattoria, un luogo, anch’esso ricco di ricordi e tradizioni. Entrando si respira aria di casa e di genuinità, non ci resta che mangiare le delizie che raccontano del territorio.

Il pranzo è un tripudio di pietanze tipiche, tutte accompagnate da vini rigorosamente siciliani. Un pranzo succulento da leccarsi i baffi! Con la pancia piena, riprendiamo il cammino per le viuzze di Piazza armerina; prima di prendere la via del ritorno, dobbiamo assolutamente smaltire un po’ di calorie.

E mentre passeggiamo, Guido ci racconta dell’evento più importante di Piazza Armerina: il palio dei Normanni, che si svolge ogni anno per tre giorni dal 12 al 14 di agosto. È la più importante ed antica ricostruzione storico-medievale in costume del Meridione d’Italia, con oltre 600 figuranti. La manifestazione trae spunto dalla conquista della Sicilia da parte dei Normanni di Ruggero D’Altavilla che misero fine alla dominazione araba e crearono la forte e prosperosa Contea di Sicilia.

Il Palio è legato alla tradizione della città di Piazza Armerina e alla devozione degli abitanti verso la patrona della città ed è la rievocazione di un episodio svoltosi a Piazza Armerina nel XII secolo. Una suggestiva atmosfera di costumi e suoni medievali, a cui è abbinata una giostra cavalleresca sullo stile della quintana in cui si sfidano i quattro quartieri storici della città: Monte, Castellina, Canali, Casalotto.

Una coinvolgente manifestazione, molto sentita dai piazzesi, che entusiasma tutti gli spettatori!

Salutiamo e ringraziamo Guido per averci accompagnato in questa piacevole giornata, con la voglia di ritornare per proporre nuove esperienze da vivere a Piazza Armerina!

Noi siamo pronte a vivere una  nuova esperienza … e tu?

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