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Ragusa tra natura, storia, tradizioni e delizie

Ragusa tra natura, storia, tradizioni e delizie

Ragusa tra natura, storia, tradizioni e delizie

Verso la provincia di Ragusa

Dopo qualche mese di assenza, ci rimettiamo nuovamente in viaggio per scoprire luoghi e curiosità della provincia di Ragusa.
La strada per arrivare è sempre un momento magico, panorami di inizio primavera, colline verdi a perdita d’occhio sembrano disegnate su di una tela con un pennello! Prati dal colore verde brillante e giallo ocra, fiori lilla e gialli che spuntano qua e là, già in piena fioritura che si intersecano con la pietra bianca, tipica del luogo. Ma la cosa più interessante, quella che risalta alla vista, sono i corsi d’acqua, i terrazzamenti con muretti a secco, i ponticelli, i paesini che si scorgono in lontananza e le stradine sterrate vestite di bianco che portano ad antiche masserie …. tutto questo ci ammalia sempre!

Alla scoperta di Ragusa Ibla

La tappa iniziale è Ragusa Ibla, un gioiello incastonato nella valle del Fiume Irminio. Splendida città d’arte e di cultura che ti ruba il cuore con la sua bellezza, dove il passato ed il presente si fondono.

Secondo la leggenda, Ragusa Ibla fu fondata da una principessa sicana di nome Hybla, figlia del re sicano Hyblon, nota per la sua bellezza e la sua saggezza. Un giorno, Hybla, decise di fondare una nuova città, che sarebbe diventata un centro di cultura e di commercio. Scelse un luogo strategico, su una collina che dominava la valle del fiume Irminio. La città fu chiamata Hybla, in suo onore, che governò con saggezza e giustizia, prosperando sotto il suo regno.

Ma torniamo al nostro viaggio, e andiamo alla scoperta di un antico convento ristrutturato e trasformato in un luogo fuori dal tempo, dove le celle dei frati sono diventate camere in cui poter soggiornare, mentre l’antico refettorio un ristorante in cui provare le ricette del territorio. Nell’immaginare storie antiche e leggende del posto è possibile cimentarsi in cooking class, scoprendo così le ricette tipiche ragusane e non solo.

Ad accoglierci troviamo Gloria che gestisce la struttura da qualche anno.

Dopo una piacevole pausa caffè, inizia la nostra visita in questo luogo incantato, dove ancora oggi si possono ammirare le opere e le strutture di un tempo che scandivano la routine dei monaci che lo abitavano.

Dalle ampie vetrate lungo il corridoio dell’ex convento, si apre agli occhi il chiostro con il pozzo, oggi imbandito per la colazione, un tempo luogo di preghiere cadenzate dalle meridiane, ancora presenti sui muri. Saliamo le scale per arrivare al piano superiore ed iniziamo a sentire un profumo delizioso di finocchietto e ceci, tutto è quasi pronto per la lezione di cucina che si svolgerà a breve.

Entriamo nelle camere, sicuramente essenziali, essendo state ricavate dalle celle in cui dimoravano i frati cappuccini, ma la vista sui giardini iblei, luogo tra i più antichi di Ragusa, ripaga sicuramente il viaggio.

La bellezza di questo luogo si scorge infatti anche all’esterno, la parola d’ordine è rilassarsi ed il panorama che ci troviamo davanti ci invoglierebbe sicuramente a rimanere per un aperitivo, ma qualche chiacchiera ancora e ci salutiamo, per continuare la nostra giornata.

Sapori e tradizione nel centro storico

Raggiungiamo il centro storico. Per fortuna il tempo è benevolo, sole e cielo azzurro per qualche foto, qui passeggiando per le caratteristiche viuzze arriviamo a ”La Terrazza dell’Orologio”, una trattoria pizzeria molto accogliente.

La fame comincia a farsi sentire e così, vista la giornata calda e primaverile, decidiamo di pranzare in terrazza dove si gode di una vista meravigliosa su tutta la città. Il signor Giovanni, ottimo padrone di casa e intrattenitore simpaticissimo, ci offre un pranzetto delizioso, fatto da prodotti a km 0, ovvero antipasto di formaggio ragusano alla griglia con miele, trofie con finocchietto, ravioli con ricotta e sugo con maialino dei Nebrodi, orecchiette con stracotto di manzo e fonduta, del buon vino bianco e per finire dei raviolini dolci fritti con ricotta… Tutto buonissimo, come diremmo noi siciliani doc, “di liccarisi i baffi”!

Ringraziamo Giovanni e continuiamo il nostro tour.

Tappa golosa a Modica

Arriviamo a Modica……e non andiamo ad assaggiare il vero cioccolato modicano? Entriamo presso una delle botteghe di cioccolato tra le più rinomate del territorio, dove si possono degustare ed acquistare le più svariate tipologie di cioccolato modicano, dal più semplice a quello affinato, dai gusti particolari, quali, finocchietto, anice, lavanda, tabacco e tantissimi altri. Ad accoglierci Valentina, che ci spiega con accuratezza il processo di produzione artigianale, e ci fa degustare del cioccolato affinato accompagnato con Vermut, un esplosione di tutti i sensi!

Scopriamo che il nome scelto dal produttore ha un significato profondo, ovvero si riferisce al giorno che non esiste, “il giorno in cui rallentiamo, in cui riflettiamo su cosa sia veramente importante”, fatto di tutti quei piccoli momenti in cui godiamo di ciò che facciamo, che contribuiscono a far stare bene anima e corpo.

Ci congediamo da Valentina, per un passaggio veloce al Duomo di San Giorgio, qualche foto e poi via verso un’incantevole baglio a Vittoria, dove saremo ospiti di Fausta, la padrona di casa.

Relax in un baglio nella campagna di Vittoria

Arriviamo al baglio, un’oasi immersa nel verde e nel silenzio della campagna.

Ad accoglierci Alberto, collaboratore di Fausta, che dopo averci offerto dell’ottimo latte di mandorla prodotto con mandorle proprie, ci accompagna per visitare il baglio.

Struttura meravigliosa, arredamenti antichi e tocchi di modernità, creano un’atmosfera magica; due grandi camini incorniciano rispettivamente la zona relax, un tempo palmento, e la sala ristorante; un pianoforte antico, candelabri, foto di famiglia, divani, poltrone, cassettiere e bauli rievocano la bellezza degli arredamenti nobiliari di un tempo con profumati tocchi di colore creati dai fiori sempre freschi in ogni angolo del baglio.

All’esterno diversi orticelli con piante aromatiche, di cui rosmarino, salvia, menta, timo, santoreggia, maggiorana, lavanda, basilico, prezzemolo, citronella e origano e svariati ortaggi, dai broccoli alla cicoria, bieta, piselli, fave, zucche e zucchine, alberi di ulivi e da frutto, una varietà da gustare direttamente in tavola: infatti tutto è a km 0!

Il baglio è immerso nel verde e continuando la nostra passeggiata scorgiamo un angolo di relax…la piscina e, accanto, la cucina arricchita da un forno a legna: gli odori della preparazione della cena rievocano immediatamente le nostre nonne, un vero tuffo nel passato!

Dopo aver visitato tutta la struttura ci sistemiamo nella nostra stanza; legno, maioliche, pietre bianche, ci richiamano quella sicilianità che a noi piace tanto. Un po’ di meritato riposo e ci prepariamo per la cena: nell’attesa, sorseggiamo insieme agi altri ospiti un calice di vino bianco. Appena sedute, ci avvolge un’ atmosfera rilassante, sembra quasi di essere a casa!

Beh che dire….ogni portata è una delizia! Dalla caponata al macco di fave, dalla pasta con i broccoli e muddica atturrata (pan grattato saltato in padella con olio d’oliva) ad un ottimo secondo di carne, per concludere con un buonissimo dolce alla ricotta con crumble e salsa di more e melograno.

E’ stata una lunga giornata sicuramente ricca di emozioni, stanche ma soddisfatte, andiamo a dormire: domani ci aspetta un’altra giornata intensa a Scicli dove andremo a vedere qualcosa di unico nel suo genere prima di rientrare a casa.

Come sempre ci svegliamo di buon mattino, ma oggi purtroppo il tempo è uggioso! Sistemiamo i nostri bagagli, e anche oggi siamo pronte per una colazione tutta a Km 0. Entrando nella sala il camino accesso rende tutto più suggestivo, la nostra vista è subito deliziata dalle tante pietanze presenti su di un tavolo maestoso, dal dolce al salato, dalla frutta al vino….e noi come sempre amanti del buon cibo assaggiamo davvero di tutto. Come si potrebbe mai resistere??

Anche qui è arrivato il momento di salutarci e dopo un ultimo giro in giardino, qualche video e foto, ringraziamo per questo soggiorno da sogno! Torneremo sicuramente per provare una delle tante esperienze proposte dal baglio.

La cavalcata di San Giuseppe

La nostra prossima tappa è Scicli, andiamo a vedere una festa dalle origini molto antiche. Si dice, infatti, faccia parte dei drammi sacri che si inscenavano nel Medioevo per propiziare i raccolti: “La cavalcata di San Giuseppe” inserita nel 2011 nel registro delle Eredità Immateriali tutelate dall’Unesco.

Questa manifestazione si svolge ogni anno il sabato più vicino al 19 marzo, giorno della festa di San Giuseppe, proprio in onore del santo. Si realizza una speciale infiorata con protagonisti, meravigliosi cavalli che vengono bardati con dei mantelli fatti di metallo leggero e impreziositi con il fiore violaciocca o “u balucu” nel dialetto locale, inscenando la fuga in Egitto.

La cavalcata si snoda lungo le strade del centro storico, toccando le Chiese più importanti di Scicli, ed i cavalieri che accompagnano i cavalli bardati sono vestiti con pantaloni di velluto nero, gilet dello stesso colore, camicia bianca e stivali neri ed in testa la “burritta”, il tipico copricapo. Durante la festa, per manifestare la loro devozione nei confronti del Santo, sono soliti urlare: «Patrià, Patrià, Patriaaaarca!!!». Una vera competizione tra le varie squadre, che finirà la domenica con la premiazione della bardatura più bella, decisa da una giuria.

Rimaniamo incantate da tanta bellezza, bravura, colori e calore umano.

Ritorno a casa

Il nostro weekend sta per concludersi , ma come sempre torniamo a casa con un bagaglio ricco di emozioni, bellezza e accoglienza eccellente, che contraddistingue la Sicilia e noi siciliani!

Noi siamo pronte a vivere una nuova esperienza….e tu?

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Caponata Siciliana

Il pranzo della domenica

Esperienza culinaria a 5 sensi, a Taormina, imparando a preparare dalla A alla Z piatti semplici della tradizione siciliana
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