Nel paese dei balocchi

Nel paese dei balocchi

Nel paese dei balocchi

Visita alla bottega-museo della più significativa realtà del tradizionale teatro dei pupi di tipo catanese.

Catania. Oggi, siamo ospiti di una delle più antiche famiglie di artigiani catanesi, che apre le porte di “casa” per farci conoscere più da vicino le origini di un antichissimo mestiere: “ Il puparo “ 

Ad accoglierci  è Fiorenzo, il capo famiglia, insieme ad uno dei suoi quattro figli, Davide.

Appena varchiamo la soglia della bottega, oggi trasformata in un vero e proprio museo, veniamo catapultate in un passato intriso di storia, arte, tradizione e amore di questa splendida famiglia. E’ un tripudio di colori, di affreschi appesi alle pareti, cartelloni pubblicitari, ninnoli, attrezzi del mestiere e, proprio di fronte a noi, un piccolo palco allestito per le rappresentazioni teatrali in cui ogni volta prendono vita i loro “pupi”. 

La sensazione che abbiamo provato all’unisono è stata quella di trovarci nel paese dei balocchi e con gli occhi sgranati siamo riuscite a dire solo “ che meraviglia” !

La bottega, casa dei meravigliosi pupi siciliani, un tempo era abitata dalla famiglia: nonni, zii, nipoti, figli, un nucleo di artisti, pittori, artigiani, attori, scrittori e narratori.

Veniamo subito rapite dal racconto di Fiorenzo, che con gli occhi ancora pieni di emozione ci racconta come da bambino dormisse nel lettino di una delle stanze, di come ha vissuto la sua infanzia in quella casa e che nonostante oggi ospiti il museo è come se nulla fosse mutato nel tempo e i suoi antenati fossero ancora lì a supportare la famiglia nel portare avanti questo antico mestiere, fatto di tanto lavoro, sacrifici ma anche grandi soddisfazioni. 

In un attimo è come se ci conoscessimo da sempre. Fiorenzo ci rende partecipi della storia di famiglia, partendo dal nonno che trasferì la propria arte ai figli con risultati più che soddisfacenti, alla nonna, donna forte ed autoritaria sempre al fianco del marito nella gestione dell’attività, agli zii, di cui uno considerato il genio di famiglia per la grande abilità nel creare tele complesse e meravigliose, purtroppo scomparso troppo precocemente. Ci racconta dello zio mentore, con cui aveva un rapporto conflittuale per il suo fare burbero e austero, ma che nello stesso tempo considerava amico e modello da seguire per “rubargli” il mestiere. E poi del padre che, ricevuta l’eredità di mastro puparo in giovane età, lavorò con tenacia per continuare il mestiere dei propri antenati, trasferendo tecniche e competenze ai propri figli, i quali oggi lo affiancano con devozione portando in giro per il mondo le rappresentazioni teatrali dei pupi siciliani.  E ancora mamma Italia, donna forte, amabile, caparbia, elegante e meravigliosa, donna di grande bellezza sia interiore che esteriore, donna che riuscì a conciliare il lavoro di madre e moglie a quello professionale. Donna e mamma siciliana, insomma!!!

Davide, approfitta di un momento di distrazione di Fiorenzo per raccontarci  la differenza che esiste tra marionetta, burattino e pupo, di cui forse non tutti sono a conoscenza – e anche lì  tutto diventa magia – ma sono le loro voci e il loro racconto a renderlo tale. 

E intanto, ad ascoltare il tutto ci sono loro,  i protagonisti della storia, tutti in fila appesi qua e là, di tutte le età e dimensioni: gli amati “pupi siciliani”, immenso patrimonio artistico e culturale;  e mentre li guardiamo è come se avessero un’anima, l’anima di ogni componente della famiglia, che per generazioni ha fatto calcare le scene sui palchi del mondo intero, nel suo passato e nel suo presente, opere meravigliose interamente costruite e dipinte a mano, ricoperte da vesti ricavate da stoffe antiche impreziosite da splendidi ricami.

E se oggi i pupi siciliani, sono riconosciuti in tutto il mondo e presenti nell’elenco dei beni immateriali Unesco, bisogna ringraziare i mastri pupari, che con amore e dedizione hanno fatto conoscere la tradizione e la storia della Sicilia in tutto il mondo!

Che dire, anche oggi una giornata ricca di emozioni, emozioni che toccano l’anima, emozioni che travolgono, sconvolgono e al contempo incantano.

Grazie per questo tuffo nel passato e per averci fatto conoscere questo gioiello di arte, storia e cultura, sito nel cuore di Catania!!!!

Noi siamo pronte a vivere una nuova esperienza..e tu?

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